Serate indimenticabili con le ragazze di Topescort24

La solitaria vita di un cronista

Nel mio lavoro il viaggio rappresenta il maggior impegno in termini di tempo ed energia. Macinare centinai di Chilometri in un giorno, spesso in auto e solo, per poi arrivare in città per me anonime, di cui vedrò solo i contorni degli edifici nella fievole luce notturna e l’interno di una stanza d’albergo seduto davanti al portatile a scrivere articoli. O, peggio, dover presenziare noiosissime cene, cocktail o inviti mondani in rappresentanza del mio editore, solo e prigioniero di infiniti colloqui privi di interesse con perfetti sconosciuti.

Ho deciso di contattare una Escort

Un giorno, su consiglio di un mio amico, ho visitato il sito di topescort24, forse più per curiosità che per reale intenzione di contattare una Escort. Mi trovavo a Roma, ed era ancora relativamente presto, così decisi che dopo avere visionato il sito, avrei goduto di una passeggiata nella città eterna, compiacendomi di un po’ di tranquillità prima della noiosissima serata di presentazione di un libro e relativo rinfresco a cui dovevo andare.

Prima di uscire dall’albergo mi collegai e visitai il sito topescort24.com. Semplice ed intuitivo, con foto eccezionali di donne bellissime, non ci misi niente a decidermi di contattare una di esse. Un po’ impacciato all’inizio, Veronica mi mise subito a mio agio e dopo una breve chiacchierata le proposi di accompagnarmi alla ‘tanto attesa’ serata. La sua risposta positiva mi mise di buon umore e ottimamente predisposto all’impegno sociale che mi attendeva. Felice uscii e feci la passeggiata programmata, con relativo acquisto di camicia che avrei indossato quella sera per l’occasione.

Una piacevole serata con una Escort

escort topescort24Rientrato in albergo mi preparai con cura e uscii per l’appuntamento. Nel posto prefissato arrivai in anticipo e dovetti attendere solo pochi minuti Veronica, che arrivò in perfetto orario smentendo, almeno in quella occasione, il proverbiale ritardo femminile. Vederla era un piacere per gli occhi, elegante ma non appariscente, bella ma non conturbante. Era venuta a piedi, e rimasi qualche minuto in colpevole attesa, fissandola per poter gustare appieno di quella bellezza. Poi mi accorsi che forse avevo un po’ di timore, nulla che non potessi superare con qualche battuta, ma comunque mi dava un qualche disagio.

Con un timido “Ciao” mi avvicinai tradendo un imbarazzo non voluto, “sono Marco”. Il suo sorriso affievolì l’impaccio iniziale, mettendomi subito a mio agio. Nei pochi minuti successivi, scambiammo qualche battuta e tutta la timidezza scomparve. “Abbiamo un po’ di tempo prima della presentazione, facciamo due chiacchiere bevendo qualcosa?” proposi. La successiva chiacchierata mi rivelò una persona piacevole, colta ed interessante con cui passare la serata, predisponendomi positivamente al futuro impegno.

Il tedio della conferenza non sembro intaccare la pazienza di Veronica, che anzi sembrò assistere con attenzione a quanto aveva da dire l’autore del libro riguardo la situazione economica e di scambi nell’Europa del settecento. Durante il rinfresco ebbi modo di parlare con qualche collega semisconosciuto, e con trionfale soddisfazione, ne potei costatare l’invidia.

La splendida conclusione di una meravigliosa serata

“perché non Sali” le proposi, lei con uno sguardo ammiccante replicò “si ma solo pochi minuti, magari beviamo qualcosa e poi vado”.

Da quella sera la parte più tediosa del mio lavoro, diventò quella più piacevole, e rendendo felice il mio Editore per la mia disponibilità entusiasta a nuovi incarichi in giro per le città italiane.

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